Strumenti e strategie per costruire una presenza digitale, trovare clienti e curare il proprio posizionamento online
Intervista di Stefania Bonino, Digital Strategist, a Antonella Cafaro
Collaboro con Antonella da diversi anni e, nel tempo, ho avuto il privilegio di accompagnarla nella costruzione e nell’evoluzione della sua comunicazione digitale. La sua crescita professionale come Assistente Virtuale è andata di pari passo con quella del suo modo di raccontarsi online: ogni cambiamento nei servizi, nelle competenze o nel posizionamento è sempre stato un’occasione per sederci insieme, riflettere e ridefinire strumenti, linguaggio e canali.
Abbiamo attraversato diverse fasi: dai primi aggiornamenti del sito ai nuovi percorsi editoriali del blog, dal passaggio a LinkedIn come canale principale fino alla definizione di una newsletter dal tono autentico e riconoscibile.
Negli anni, anche la nostra collaborazione si è affinata. Oggi c’è un equilibrio collaudato: Antonella porta l’anima, l’esperienza e il pensiero dietro ai contenuti; io la affianco nel tradurre tutto questo in una strategia coerente e in materiali che ne valorizzino la voce professionale.
Il risultato è una comunicazione che cresce con lei, evolvendosi in modo naturale, ma sempre fedele alla sua identità e ai valori che guidano il suo lavoro.
Il punto di partenza: il sito web come casa digitale
Domanda:
Antonella, partiamo dall’inizio. Il tuo sito web è cambiato molto negli anni. Che ruolo ha avuto nella tua strategia e come si è evoluto nel tempo?
Risposta:
Il sito è sempre stato il mio punto di partenza, la mia “casa digitale”. È il luogo dove voglio che arrivino i potenziali clienti e dove trovano tutte le informazioni che mi rappresentano.
Nel corso dei miei più di dieci anni da freelance l’ho modificato diverse volte, seguendo l’evoluzione della mia attività. Dal primo sito molto semplice, realizzato ai miei inizi, fino alle versioni più recenti, curate con il supporto di professioniste esperte: Sibilla Garulli per i testi, Tatiana Schirinzi per la SEO e Federica Campanaro per il web design.
Ogni volta è stato un modo per aggiornare non solo la grafica, ma anche il mio posizionamento e i servizi che offrivo. Il sito è come la vetrina di un negozio: deve riflettere chi siamo oggi, non chi eravamo anni fa.
Identità visiva e riconoscibilità
Domanda:
Spesso si tende a sottovalutare la parte visiva. Quanto contano logo, colori e immagine coordinata per una libera professionista?
Risposta:
Contano tantissimo. Possono sembrare dettagli estetici, ma in realtà costruiscono la riconoscibilità nel tempo. Quando ho ragionato sul mio logo, sui colori e sul tono visivo complessivo, l’ho fatto pensando a come volevo essere percepita: affidabile, chiara, professionale, ma anche accogliente.
La coerenza visiva aiuta le persone a riconoscerti subito, a ricordarti e a percepire continuità tra ciò che comunichi online e il modo in cui lavori nella realtà.
Blog e newsletter: raccontare il lavoro e creare fiducia
Domanda:
Il tuo blog e la newsletter sono due pilastri costanti della tua comunicazione. Come li hai pensati e che ruolo hanno oggi?
Risposta:
Per me sono fondamentali. Il blog mi permette di approfondire i temi legati al mio lavoro, spiegare il “dietro le quinte” dell’attività di Assistente Virtuale e dare valore alla mia esperienza. Negli anni ho pubblicato più di cento articoli, ed è diventato un vero archivio di contenuti che racconta il mio approccio.
La newsletter, invece, è uno spazio più diretto e personale. Ogni mese scrivo a chi mi segue per condividere riflessioni, consigli organizzativi e aggiornamenti. È un canale che mi rappresenta molto e che mi permette di costruire un dialogo costante, non solo di fare informazione.
Scegliere i social giusti per parlare ai propri clienti
Domanda:
La tua presenza social è cambiata molto nel tempo. Oggi ti concentri soprattutto su LinkedIn: come ci sei arrivata?
Risposta:
All’inizio comunicavo su Facebook, ma col tempo mi sono resa conto che non era il canale giusto per raggiungere i miei potenziali clienti né per esprimermi come desideravo. Così ho scelto di concentrarmi su LinkedIn, che mi permette di comunicare con un tono più professionale, raccontare la mia esperienza e confrontarmi con altre colleghe.
Uso anche Instagram, ma in modo più personale. Alla fine, quando si lavora da freelance, vita e lavoro si intrecciano sempre un po’ e va bene così!
Posizionamento e clienti ideali: scegliere bene a chi rivolgersi
Domanda:
Uno dei passaggi chiave nella tua crescita professionale è stato definire meglio la tua nicchia. Come ci sei arrivata e che differenza ha fatto?
Risposta:
All’inizio offrivo servizi molto diversi tra loro, anche nel campo della comunicazione. Ma con il tempo ho capito che specializzarmi nella gestione amministrativa era la scelta più naturale per me, quella in cui potevo offrire il massimo valore.
Da quel momento ho riorganizzato tutto: i servizi, i testi del sito, gli argomenti del blog e la newsletter. Comunicare in modo coerente con ciò che davvero faccio ha reso il mio messaggio più chiaro e riconoscibile.
Offrire troppi servizi può creare confusione nei clienti e anche stress per noi. Quando invece si parla a un pubblico preciso, si lavora meglio e si attraggono i clienti giusti.
Delegare per crescere
Domanda:
Hai scelto di farti affiancare da una Digital Strategist per la tua comunicazione. Cosa ti ha spinta a delegare questo aspetto?
Risposta:
È stata una decisione naturale. La comunicazione digitale non è il mio campo di competenza e volevo che la mia presenza online fosse curata con qualità.
Delegare mi ha permesso di ottenere risultati migliori e di liberare tempo prezioso per le attività principali del mio lavoro. In fondo, è lo stesso motivo per cui i miei clienti si rivolgono a me: riconoscono che un professionista esterno può aiutarli a essere più efficienti e sereni.
Credo che ogni freelance, prima o poi, arrivi a questa consapevolezza: non possiamo fare tutto da soli.
In sintesi: una strategia che evolve con la professione
Domanda:
Se dovessi riassumere la tua strategia di comunicazione in una frase?
Risposta:
Direi che è una strategia in evoluzione. Si adatta ai cambiamenti della mia professione, ma mantiene costante un obiettivo: raccontare il mio lavoro in modo autentico e far capire a chi mi legge come posso aiutarlo concretamente.
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