Cosa vuol dire realmente collaborare, raddoppiare forze e possibilità
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cosa vuol dire collaborare

Cosa vuol dire realmente collaborare.

Il concetto di collaborazione viene applicato a vari contesti: la collaborazione intesa come rapporto di lavoro autonomo tra un committente e un consulente o tra professionisti del medesimo o di differenti settori.

Qualunque delle due sia, l’argomento collaborazione è molto in voga, spesso si dice: è bello collaborare, ci si arricchisce a vicenda, si impara reciprocamente, ecc.

In realtà con l’esperienza impari che, prima di parlare di collaborazione, occorre fare un passaggio più intimo, più privato, per capire quando, quanto, su cosa e con chi ci piace collaborare.

È impossibile collaborare con tutti.

Le collaborazioni non sono sempre semplici, talvolta non sono nemmeno gradite e addirittura rischiano di diventare controproducenti per noi e per il nostro lavoro. Allora, senza ipocrisie, bisognerebbe fare un’analisi spietata, di te e dell’altro, possibile collaboratore.

Partiamo da te: di che cosa ti occupi? In che cosa eccelli? Quali sono i tuoi punti di forza? Quali invece le tue aree critiche da migliorare? Ti interessa migliorare, dove sei “scarsa” o preferisci concentrarti su ciò che sai fare già bene per arrivare a farlo ottimamente? Che cosa manca alla tua offerta che ti piacerebbe aggiungere? Sei disposta ad apprendere o preferisci delegare/affidare ad altri?

Per quanto riguarda invece il tuo possibile collaboratore: che cosa pensi davvero? Ti piace professionalmente parlando? Ti fidi di lui? Pensi che possa portare valore al business o al progetto? lo ritieni preparato e valido? Affidabile? Presentabile? 🙂

Ci sono ancora molte altre domande che puoi porti, ma anche se rispondessi a tutte devi essere cosciente del fatto che non ti garantiranno mai il buon svolgimento della collaborazione o il raggiungimento dei risultati e degli obiettivi prefissati.

Saranno però determinanti per decidere se intraprendere una collaborazione, su quali basi e presupposti affrontarla.

Collaborazione significa rapporto interpersonale.

Insomma devi pur sempre stabilire delle condizioni affinché la relazione possa funzionare al meglio. Come in tutti i rapporti interpersonali, a volte le cose partono bene e filano lisce, altre volte occorre un poco di tempo, conoscersi meglio, misurarsi nelle rispettive caratteristiche personali e professionali.

Nessuna delle due partenze, né quella più fluida e apparentemente più facile, né quella più lenta e “delicata”, sono sinonimo di collaborazione lunga e proficua. Talvolta le cose cambiano, proprio perché non ci si conosce, perché in fondo siamo tutti essere umani che rivendicano una propria autonomia, propri valori e che desiderano consciamente o meno che questi vengano riconosciuti.

Devi essere solida e centrata, stabile ed equilibrata per poter collaborare serenamente con un’altra persona, proprio come avviene nelle relazioni interpersonali di qualunque natura.
L’equilibrio, il rispetto, l’essere mentalmente aperta, nonché serena ed equilibrata ti permetterà sicuramente di avere relazioni e collaborazioni gratificanti e di lunga durata. Conoscere i propri limiti, ammetterli crea già un’apertura verso chi ti sta di fronte creando un canale di comunicazione quasi confidenziale.

Collaborare significa raddoppiare forze e possibilità.

Se è vero che alcune collaborazioni nascono subito sotto una buona stella mentre altre no, è altrettanto vero che le situazioni possono mutare. Nella mia esperienza, le fasi preliminari, di dialogo, di definizione, di confronto, sono le più importanti.

Se c’è sintonia e se si potrà nel tempo rafforzare o se si potrà creare, è qualcosa che si percepisce fin da subito. I rapporti che iniziano in maniera stentata e difficoltosa, raramente scorreranno poi lisci. Non è detto, ma è più raro che accada.

Viceversa quelli che iniziano in maniera più naturale e più spontanea hanno più possibilità di riuscita e anche di superamento di eventuali crisi. Credo che si tratti di leggere i segnali, ascoltare quella voce interiore che tutti abbiamo e che raramente sbaglia (perché ci conosce, non perché sia di per sé infallibile) e seguire ciò che ci consiglia.

E anche essere flessibili, adattabili, pronti. Proprio perché nulla è definibile al 100%, nulla è prevedibile con certezza, la capacità di sfruttare le situazioni al meglio, di volgere le difficoltà in opportunità, di vedere il positivo in sé e negli altri, e valorizzarlo e ricordarlo, diventano requisiti preziosi, quasi salvifici.

Quindi ben vengano le collaborazioni e ancor più, in quanto strettamente connesse, ben vengano il dialogo, il confronto, la curiosità, la voglia di dare, la capacità di ricevere.

Antonella Cafaro
antonellacafaro.studio@gmail.com

Mi occupo di assistenza virtuale e aiuto professioniste e imprenditrici a risparmiare tempo, crescere e raggiungere i loro obiettivi godendosi la loro attività mentre io mi occupo del resto. Virtual Assistant. I help online entrepreneurs save time, implement their plans, lighten their workload and be more productive.

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